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Scrivere
in rete, che si tratti di scrivere per un sito web o per una
pubblicazione elettronica, non è la stessa cosa che
scrivere per la carta stampata.
In proposito, di voci autorevoli se ne sono espresse molte
e tra queste ti consiglio caldamente di dare uno sguardo ai
siti di Luisa
Carrada (www.mestierediscrivere.com), autrice di un agile
ma denso volumetto dal titolo "Scrivere per Internet"
ed a quello di Alessandro
Lucchini, autore fra l'altro di " Business Writing:
scrivere nell'era di internet" e "Scrivere, una
fatica nera".
Uno studio condotto nel 2000, sul movimento degli occhi dei
navigatori, ha dimostrato che il lettore in rete focalizza
la sua attenzione sul testo prima di tutto e solo dopo
(se pure lo fa) sulla grafica.
Esattamente l'opposto di quanto accade con le pubblicazioni
cartacee, in cui i lettori si soffermano prima sula grafica
e solo dopo leggono il testo.
A parte le peculiarità del mezzo internet, -si paga
una bolletta non indifferente e dunque è salutare restare
in rete il minimo indispensabile- c'è da aggiungere
che il linguaggio di vendita tradizionale (della serie: "offerta
unica ed irripetibile!" oppure "siamo i migliori
del sistema solare") su internet NON funziona.
Forse non hai mai prodotto e realizzato una e-zine, ma se
ricevi posta elettronica, sono sicuro che i messaggi che nel
titolo riportavano frasi come quelle citate abbiano fatto
una brutta fine (cestino) probabilmente senza che tu le abbia
nemmeno aperte.
Perché dunque dovrebbe essere letta proprio la tua,
se confezionata in questo modo?
Il lettore in rete preferisce titoli diretti e informativi,
senza giri di parole ne' amenità.
Quel lettore sta cercando informazioni (su un prodotto,
un servizio, su quello che vuoi) ,si è collegato alla
rete ed ora è impaziente di trovare ciò che
sta cercando.
E tu, devi realizzare la tua newsletter o la tua e-zine su
web per aiutarlo a trovare ciò che gli interessa.
In genere il lettore non legge gli articoli per intero, ma
scorre il testo con gli occhi rapidamente, alla ricerca di
parole o frasi o altri indicatori che lo conducano all'informazione
cercata.
Solo a quel punto -ammesso che abbia trovato ciò che
effettivamente cercava- si fermerà per divorare tutto
il testo che gli interessa.
Pertanto, nello scrivere contenuti per una e-zine ricorda
quanto segue:
dai
al tuo messaggio un titolo descrittivo, specifico,
in grado di richiamare l'attenzione del lettore.
Cerca di essere più specifico possibile.
Se la tua newsletter ha per argomento farmaci veterinari,
un titolo come:
"Newsletter
del 20 novembre 2002 - Amici di zampa e medicine"
non
ha nemmeno lontanamente l'effetto che produce quest'altro:
"Libera
il tuo cane dalle pulci con <nome_prodotto>"
Nel
secondo titolo, come vedi, c'e' una promessa inequivocabile
di soluzione ad un problema reale mentre il
primo titolo può farmi pensare ad un contenuto del
tutto generico e -con ogni probabilità- di nessun interesse
per me.
Sempre
nel titolo, evita accuratamente frasi che possano far nascere
il sospetto che la tua newsletter sia in realtà SPAM
(posta spazzatura, spesso inviata senza consenso dei destinatari).
Pertanto, frasi come "Meravigliosa Opportunità!"
o "Guadagna con noi!" o ancora, inganni tipo "ti
scrive il tuo amico Maurizio" non sono assolutamente
consigliabili.
E-mail marketer avvisato, e-mail marketer mezzo salvato…
Fai
uso di sottotitoli chiari, links e indici
e sommari per descrivere il contenuto della tua pubblicazione.
Posiziona questi elementi all'inizio del file contenente
la pubblicazione, in modo che il lettore, una volta aperto
il messaggio, possa orientarsi e decidere rapidamente cosa
può essergli di interesse e cosa no.
Sul tema "microcontent" si sono spesi fiumi di inchiostro
e non ti farà certo male andarti a leggere
cosa ne dice (in inglese) sul sito Jakob Nielsen (un noto
professionista dell'usabilità):
Sii
conciso
Quando
scrivi per lo schermo di un computer, il tuo obiettivo deve
essere di tagliare almeno il 50% di ciò che
-sullo stesso argomento- scriveresti sulla carta. Io stesso,
so di essere stato "lungo" in questo articolo, ma
ti assicuro che ti ho parlato delle questioni chiave e poco
dei dettagli. Leggere su uno schermo, è più
faticoso ed è il 25% più lento che non su carta
stampata.
Scrivi in modo che la scansione visiva della pagina sia
chiara
L'80%
dei lettori opera questo tipo di lettura, leggendo frasi
o singole parole, piuttosto che tutto, dall'inizio
alla fine.
Per raggiungere questo obiettivo, uno dei modi è quello
di evidenziare le parole e le frasi importanti, con un uso
appropriato di:
- dimensioni del
carattere
- uso del grassetto
- uso
di un colore diverso
.
Per sapere quali sono le frasi importanti, una volta stabilito
l'argomento dell'articolo che vuoi scrivere, prova a metterti
nei panni del lettore e chiediti: "a quali domande
mi piacerebbe trovare una risposta in quest'articolo?".
Quest' esercizio, ti porterà automaticamente, dopo,
a selezionare ed evidenziare solo ciò che davvero potrà
colpire l'occhio del lettore.
Per completare l'opera, organizza il tuo testo secondo lo
stile tipicamente giornalistico della "piramide
invertita"; parti dalle conclusioni e prosegui
con i dettagli e le informazioni accessorie, in modo che il
lettore possa decidere in un attimo se leggere tutto l'articolo
o no.
E' meglio perdere un lettore ma trovarne altri dieci, ti pare?
E
a proposito dei links, è essenziale che si capisca
dove conducono, prima ancora che vengano cliccati.
I links poco chiari o vagamente misteriosi, non fanno altro
che aumentare la frustrazione e la rabbia del lettore, che
si trova costretto a perdere tempo per scoprire se l'informazione
nascosta da un link è veramente importante o no.
Facendo links chiari, ti guadagnerai invece rispetto e stima
e il lettore ti sarà grato per avergli fatto risparmiare
sulla bolletta telefonica.
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