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Scrivere contenuti efficaci


scrivere per il web o adattare per esso testi realizzati per la carta stampata richiede molti accorgimenti.
In questo articolo, te ne svelo moltissimi. E se vuoi, puoi arricchire l'articolo inviandomi le tue personali scoperte.

Pasquale Alfano
Redazione Zotware
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Scrivere in rete, che si tratti di scrivere per un sito web o per una pubblicazione elettronica, non è la stessa cosa che scrivere per la carta stampata.
In proposito, di voci autorevoli se ne sono espresse molte e tra queste ti consiglio caldamente di dare uno sguardo ai siti di Luisa Carrada (www.mestierediscrivere.com), autrice di un agile ma denso volumetto dal titolo "Scrivere per Internet" ed a quello di Alessandro Lucchini, autore fra l'altro di " Business Writing: scrivere nell'era di internet" e "Scrivere, una fatica nera".

Uno studio condotto nel 2000, sul movimento degli occhi dei navigatori, ha dimostrato che il lettore in rete focalizza la sua attenzione sul testo prima di tutto e solo dopo (se pure lo fa) sulla grafica.
Esattamente l'opposto di quanto accade con le pubblicazioni cartacee, in cui i lettori si soffermano prima sula grafica e solo dopo leggono il testo.

A parte le peculiarità del mezzo internet, -si paga una bolletta non indifferente e dunque è salutare restare in rete il minimo indispensabile- c'è da aggiungere che il linguaggio di vendita tradizionale (della serie: "offerta unica ed irripetibile!" oppure "siamo i migliori del sistema solare") su internet NON funziona.
Forse non hai mai prodotto e realizzato una e-zine, ma se ricevi posta elettronica, sono sicuro che i messaggi che nel titolo riportavano frasi come quelle citate abbiano fatto una brutta fine (cestino) probabilmente senza che tu le abbia nemmeno aperte.
Perché dunque dovrebbe essere letta proprio la tua, se confezionata in questo modo?
Il lettore in rete preferisce titoli diretti e informativi, senza giri di parole ne' amenità.
Quel lettore sta cercando informazioni (su un prodotto, un servizio, su quello che vuoi) ,si è collegato alla rete ed ora è impaziente di trovare ciò che sta cercando.
E tu, devi realizzare la tua newsletter o la tua e-zine su web per aiutarlo a trovare ciò che gli interessa.
In genere il lettore non legge gli articoli per intero, ma scorre il testo con gli occhi rapidamente, alla ricerca di parole o frasi o altri indicatori che lo conducano all'informazione cercata.
Solo a quel punto -ammesso che abbia trovato ciò che effettivamente cercava- si fermerà per divorare tutto il testo che gli interessa.
Pertanto, nello scrivere contenuti per una e-zine ricorda quanto segue:

dai al tuo messaggio un titolo descrittivo, specifico, in grado di richiamare l'attenzione del lettore.
Cerca di essere più specifico possibile.
Se la tua newsletter ha per argomento farmaci veterinari, un titolo come:

"Newsletter del 20 novembre 2002 - Amici di zampa e medicine"

non ha nemmeno lontanamente l'effetto che produce quest'altro:

"Libera il tuo cane dalle pulci con <nome_prodotto>"

Nel secondo titolo, come vedi, c'e' una promessa inequivocabile di soluzione ad un problema reale mentre il primo titolo può farmi pensare ad un contenuto del tutto generico e -con ogni probabilità- di nessun interesse per me.

Sempre nel titolo, evita accuratamente frasi che possano far nascere il sospetto che la tua newsletter sia in realtà SPAM (posta spazzatura, spesso inviata senza consenso dei destinatari).
Pertanto, frasi come "Meravigliosa Opportunità!" o "Guadagna con noi!" o ancora, inganni tipo "ti scrive il tuo amico Maurizio" non sono assolutamente consigliabili.
E-mail marketer avvisato, e-mail marketer mezzo salvato…

Fai uso di sottotitoli chiari, links e indici e sommari per descrivere il contenuto della tua pubblicazione.
Posiziona questi elementi all'inizio del file contenente la pubblicazione, in modo che il lettore, una volta aperto il messaggio, possa orientarsi e decidere rapidamente cosa può essergli di interesse e cosa no.
Sul tema "microcontent" si sono spesi fiumi di inchiostro e non ti farà certo male andarti a leggere cosa ne dice (in inglese) sul sito Jakob Nielsen (un noto professionista dell'usabilità):

Sii conciso

Quando scrivi per lo schermo di un computer, il tuo obiettivo deve essere di tagliare almeno il 50% di ciò che -sullo stesso argomento- scriveresti sulla carta. Io stesso, so di essere stato "lungo" in questo articolo, ma ti assicuro che ti ho parlato delle questioni chiave e poco dei dettagli. Leggere su uno schermo, è più faticoso ed è il 25% più lento che non su carta stampata.


Scrivi in modo che la scansione visiva della pagina sia chiara

L'80% dei lettori opera questo tipo di lettura, leggendo frasi o singole parole, piuttosto che tutto, dall'inizio alla fine.
Per raggiungere questo obiettivo, uno dei modi è quello di evidenziare le parole e le frasi importanti, con un uso appropriato di:

- dimensioni del carattere
- uso del grassetto
- uso di un colore diverso
.
Per sapere quali sono le frasi importanti, una volta stabilito l'argomento dell'articolo che vuoi scrivere, prova a metterti nei panni del lettore e chiediti: "a quali domande mi piacerebbe trovare una risposta in quest'articolo?".
Quest' esercizio, ti porterà automaticamente, dopo, a selezionare ed evidenziare solo ciò che davvero potrà colpire l'occhio del lettore.
Per completare l'opera, organizza il tuo testo secondo lo stile tipicamente giornalistico della "piramide invertita"; parti dalle conclusioni e prosegui con i dettagli e le informazioni accessorie, in modo che il lettore possa decidere in un attimo se leggere tutto l'articolo o no.
E' meglio perdere un lettore ma trovarne altri dieci, ti pare?

E a proposito dei links, è essenziale che si capisca dove conducono, prima ancora che vengano cliccati.
I links poco chiari o vagamente misteriosi, non fanno altro che aumentare la frustrazione e la rabbia del lettore, che si trova costretto a perdere tempo per scoprire se l'informazione nascosta da un link è veramente importante o no.
Facendo links chiari, ti guadagnerai invece rispetto e stima e il lettore ti sarà grato per avergli fatto risparmiare sulla bolletta telefonica.

 

 
Pasquale Alfano
Redazione Zotware.com

 



 


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