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Introduzione
L'articolo maggiormente gettonato su Zotware, almeno negli
ultimi tempi è stato quello sulla produzione
di mail in formato HTML.
Ciò mi fa ritenere che ti fa piacere saperne di più
e pertanto, eccoti questo nuovo articolo, nel quale -spero-
troverai altri consigli utili alla produzione e distribuzione
delle tue pubblicazioni e-mail in formato HTML.
Affronteremo
le questioni basilari riguardo la produzione e l'invio di
una campagna e-mail in HTML, sia dal punto di vista del gestore
(il tuo punto di vista) che dal lato destinatario.
Per leggere questo articolo non c'è bisogno di essere
geni dell' HTML ma certo che una conoscenza di base male non
fa. Se non hai mai avuto modo di affrontare l'HTML, questo
sito fa al caso tuo.
ERRORI
COMUNI
Tra le tante e-mail in formato HTML che fanno drizzare i capelli
in testa, ve ne sono alcune che meritano una medaglia.
Ecco gli errori più comuni e spesso imbarazzanti che
la gente commette quando spedisce e-mail in formato HTML:
Progettare e realizzare l'e-mail
direttamente in Outlook
E' opinione diffusa che si possa aprire Outlook e creare e-mail
HTML con tanto di links, immagini, caratteri "strani"
e ogni altro ben di Dio quanto a sfondi fantasiosi e simili.
Ma il formato prodotto da Outlook (il cui risultato sara'
certamente bellissimo da guardarsi, fintanto che rimane sul
tuo PC) non apparirà altrettanto bello in altri programmi
di posta elettronica.
Di norma, devi considerare che caratteristiche specifiche
di Outlook saranno interpretate correttamente solo dai destinatari
che ne fanno uso e questa non è certamente una regola
attendibile al 100%, anzi.
Mettere nel campo "CC"
tutti i nominativi della tua lista.
Molta gente continua ad inviare le proprie comunicazioni e-mail,
semplicemente copiando la lista degli indirizzi e-mail dei
destinatari nel campo "TO:".
Inutile dire che questa è una delle cose peggiori che
si possa fare perché:
a)
se anche uno solo dei destinatari, nel rispondere, preme il
pulsante "reply-all" (rispondi a tutti), ogni altro
destinatario ricevera' la sua replica. Se inoltre, per colmo
della disgrazia, l'utente in questione ti vuole rispondere
con delle lamentale, l'effetto "valanga" e' assicurato,
con risultati in termini di immagine e credibilità
che non sto ad elencarti.
b)
Presumo che tu volessi mandare una newsletter, non creare
una mailing list!
E se anche fosse stata questa la tua intenzione, di sicuro
questo non è il modo giusto per farlo. Ho scritto qualcosa
in proposito di mailing list, un po di tempo fa, e se ti interessa
l'argomento puoi
leggerla qui.
c)
Copiando gli indirizzi e-mail dei tuoi corrispondenti nel
campo "TO:", renderai di dominio pubblico i loro
indirizzi sia nell'ambito della lista di invio, sia alla tua
concorrenza (per definizione, è certo che almeno uno
dei tuoi "iscritti" è anche un tuo concorrente).
Oltre ai guai legali cui puoi andare incontro per aver leso
-sia pure in buona fede- la privacy dei tuoi iscritti, perché
rivelare alla concorrenza chi sono i tuoi iscritti? Quasi
certamente non potranno servirsi degli indirizzi e-mail che
vedranno, ma potranno senz'altro farci sopra attività
di business intelligence, con danni facilmente immaginabili
per la tua attività.
d)
Se la tua lista conta qualche migliaio di iscritti, un meccanismo
di invio come quello descritto appesantirà moltissimo
il tuo PC ed il tuo server SMTP, senza contare che quest'ultimo,
vedendosi arrivare migliaia di indirizzi e-mail tutti in una
volta, ti segnerà indelebilmente come spammer. Meglio
affidarsi ad un'applicazione specifica.
Allegare
brutalmente i tuoi files HTML all'e-mail.
Allegare il tuo file HTML e le immagini relative, con cui
hai composto la tua newsletter ald una e-mail non funziona.
All'atto dell'apertura (ammesso che i tuoi destinatari aprano
un allegato), anche usando Outlook, il documento HTML non
sara' in grado di trovare le immagini ad esso associato perché
nel codice HTML originale sarà indicato un certo percorso
(path) verso queste immagini, ma un allegato aperto direttamente
dall'interno di una mail, viene posto in una directory temporanea,
il cui nome non sarà di sicuro identico a quello che
avevi specificato tu.
E anche salvando localmente il tutto, si crea lo stesso problema.
Quando produci l'HTML della tua newsletter, per le immagini
e qualunque altro oggetto associabile alla newsletter, dovresti
fare riferimento ad un percorso assoluto, ovviamente in rete
(residente sul tuo sito, ad esempio), visto che i tuoi destinatari
non possono certo accedere ad una qualunque cartella sul tuo
PC.
Alcuni spazi web gratuiti, poi, non sono assolutamente affidabili
per questo scopo e possono anche rifiutare "richiami"
provenienti da e-mail.
Ricordati che l'e-mail marketing è in genere economico
(rispetto ad altre soluzioni) ma non infinitamente economico.
Evita di rispondere alle provocazioni
inutili
Normalmente,
quasi tutte le campagne e-mail producono un paio di "flame".
Questo tipo di messaggi, così spesso carichi di antipatia
e di insulti vanno ovviamente gestiti con la massima professionalità.
Non farti prendere mai dalla rabbia, quando li leggi! Non
ne vale mai la pena.
Nella maggior parte dei casi, i problemi della persona che
scrive sono appunto problemi suoi, non tuoi.
Può accadere infatti che per un malfunzionamento temporaneo
del loro server di posta entrante (server POP) ricevano più
di una volta un tuo stesso messaggio.
Analoga cosa accade se il loro server è particolarmente
sovraccarico o solo temporaneamente indisponibile.
In questo caso, il tuo server in uscita (SMTP) proverà
a re-inviare ad intervalli regolari la tua mail, finchè
non riceve risposta dal server di destinazione.
Se il messaggio di risposta inviato dal server non è
pienamente comprensibile (formato non standard) dal tuo server
SMTP è facile che quest'ultimo invii la stessa mail
più volte, nella serena convinzione di fare una cosa
giusta.
Anche in questo caso, puoi/devi aspettarti risposte "di
fuoco".
Una soluzione discreta per questo problema, consiste nel dotarti
di un server SMTP che tu possa configurare secondo le tue
necessità e -nella fattispecie- indicandogli di non
ritentare l'invio per più di -ad esempio- tre volte.
Altri
problemi assolutamente al di fuori del tuo controllo sono:
- le modalità di formattazione impostate dall'utente
non sono compatibili con quelle di produzione della tua e-mail,
con conseguente discrepanza di visualizzazione.
- L'utente ha dimenticato di essersi iscritto liberamente
alla tua newsletter e ora crede che tu lo stia riempiendo
di spam. Ecco perché dovresti sempre aggiungere una
noticina in fondo alle tue email che glielo ricordino.
In
definitiva, ognuno o una combinazione di questi fattori, possono
condurre a interpretazioni errate da parte dei tuoi destinatari.
Invece di cercare spiegazioni (spesso inutili), è meglio
assumersi qualche responsabilità, porgere le tue scuse,
rimuovere definitivamente il loro indirizzo dalla tua lista
e proseguire.
Va
detto, ad onor del vero, che a volte la colpa è proprio
delle aziende.
Queste infatti, raccolgono indirizzi e-mail e non li usano
per anni, con il risultato che al momento dell'invio di una
campagna, i destinatari che avevano (nota il passato) accordato
il loro permesso, o non hanno piu' interesse o se ne sono
completamente dimenticati.
Progetto
e design della newsletter "esagerato"
Una
volta "fatta la mano" nel progettare e realizzare
e-mail in formato HTML, è facile farsi prendere da
troppo entusiasmo ed abusarne.
Ma lo scopo delle tue comunicazioni e-mail è e resta
appunto quello di comunicare.
Elementi come immagini in quantità eccesiva o di peso
esagerato, filmati video, files audio, animazioni in Flash
e altre diavolerie simili, invece, si frappongono come scogliere
tra il tuo messaggio e il suo destinatario.
A meno che una parte del tuo pubblico non abbia espressamente
acconsentito a ricevere tali tipi di contributi multimediali
in e-mail, è opportuno evitarli.
Tra
l'altro, nel tentativo di impaginare tutti questi contributi
si crea un problema secondario (solo temporalmente) dovuto
alla formattazione delle e-mail.
Non è improbabile infatti, che per mettere ordine tra
testi, immagini, suoni e quant'altro, proliferino a dismisura
tabelle HTML.
Sappi invece che delle tabelle, in e-mail, non ti puoi fidare
ciecamente, sempre a causa del fatto che diversi programmi
le interpretano diversamente.
Il consiglio? Se proprio devi usare tabelle, fai in modo che
siano molto semplici e non annidarle come scatole cinesi.
In genere, tre righe (intestazione e logo, corpo, piè
di pagina) sono sufficienti e se qualcosa va male in qualche
mailreader, le probabilità che si possa continuare
a leggere lo stesso la mail sono notevoli.
Dimentica
pure di inserire nella tua e-mail controlli Active-X e/o javascript.
La gente vuol dormire sonni tranquilli e di solito disabilita
tutte le funzioni che consentirebbero ai tuoi script di "girare".
Se proprio vuoi regalare ai tuoi lettori queste emozioni,
puoi sempre mettere on-line, nel tuo sito, la "versione
integrale" della tua newsletter.
Chi vorrà potrà andare a visionarla.
Metti
sempre un link per cancellare l'iscrizione…
Non
farlo non è carino e significa dire ai tuoi lettori
che vuoi tenerteli "per forza".
Intendiamoci, non mettere un link per la cancellazione di
una iscrizione non sempre vien fatto in mala fede, anzi, spesso
si tratta di una banale dimenticanza dovuta all'inesperienza,
però resta il fatto che i destinatari più accorti
o più severi, interpreteranno il link mancante come
qualcosa di poco chiaro.
E come vedi, invece, ti basterà scrivere su un post-it
"ricordati di mettere un link per l'unsubscribe nella
newsletter" e attaccarlo sul tuo PC per risolvere la
questione.
Ah, e non dimenticare! Se la tua newsletter è indirizzata
a pubblico statunitense, sappi che per la Legge di molti stati,
non permettere ad un utente di cancellare la propria iscrizione
è considerato reato.
Maggiori informazioni in proposito puoi trovarle su questo
sito
Da
un punto di vista operativo, se vuoi fare un lavoro serio
e pulito, è indispensabile che il link di cancellazione
iscrizione punti ad un sistema automatico (uno script, di
solito).
Anche i bambini infatti, sanno ormai che gli spammers più
incalliti spesso inviano "mail-trappola" contenenti
un indirizzo di posta elettronica cui rispondere se si desidera
essere rimossi dalla lista.
Ovviamente, non si tratta altro che di un basso trucchetto
per verificare invece che l'indirizzo e-mail preso di mira
sia vivo e vegeto.
Se
proprio non puoi disporre di un simile meccanismo automatico,
fai almeno in modo che i tuoi utenti debbano scrivere ad un
indirizzo e-mail che contenga un nome di dominio conosciuto.
Nel mio caso, avrebbe potuto essere [unsubscribe@zotware.com].
Linee
guida per progettare mail in HTML
Se
sai usare l'HTML, puoi realizzare anche e-mail in formato
HTML.
Eccoti alcune idee per farlo nel migliore dei modi.
Non
superare i 500 pixels di larghezza
La
finestra di anteprima di un mail-reader non è larga
come quella di un browser e quindi dimentica larghezze standard
(tipo 800x600).
Per non parlare di chi visualizzerà la tua e-mail da
un servizio di webmail, senza alcuna possibilità di
ingrandire o regolare le dimensioni della schermata a proprio
piacere.
Tieniti
ampiamente sotto i 100 kbytes di peso complessivo
La
gente paga (il telefono) per leggere la tua mail. Sii rispettoso
di ciò.
Ho visto mail del peso complessivo di 50 kbytes, in formato
HTML ed erano stupende.
Altre, pesare fino a 170 Kbytes e non aggiungere nulla né
quanto a contenuti, né quanto a impatto grafico.
Le cose peggiorano se invece di produrre mail pesanti per
te stesso le produci per conto terzi; in questo caso, il tuo
cliente non apprezzerà certo la valanga di richieste
di rimozione dalla lista che di sicuro si verificherà
a seguito di un mailing così pesante.
Sfondi
colorati: occhio!
E'
senza dubbio graficamente interessante la creazione di cornici
colorate, create dall'annidamento di più tabelle in
HTML, ma se uno dei colori di sfondo viene interpretato male
o -addirittura- non viene renderizzata una delle tabelle,
il risultato può essere disastroso e la mail può
apparire "vuota" nell'ipotesi di testo nero su sfondo
nero o bianco su sfondo bianco, o per qualunque altra combinazione
sfortunata.
e-mail
in formato Plain-Text
Testo.
Puro testo e basta. Non saranno mail attraenti come quelle
in formato HTML ma è importante non sottovalutarle
ed è più che opportuno creare sempre una versione
testuale della mail che si sta inviando.
Quest'altro
articolo, ti spiega come fare per inviare un'unica mail
contenente sia la versione HTML che quella di testo. Alla
ricezione, a seconda delle impostazioni o delle possibilità
del mail-reader del destinatario, verrà visualizzata
automaticamente una delle due.
E
se non puoi o non vuoi ricorrere a un sistema di questo tipo,
fai almeno in modo che le persone possano accedere ad una
versione testuale che avrai avuto cura di depositare sul tuo
sito.
Hai il dubbio che i tuoi iscritti non riescano a visualizzare
le immagini contenute nella tua e-mail HTML?
Sara' sufficiente aggiungere una nota del tipo:
"non riesci a visualizzare le immagini? Punta all'indirizzo
[http://www.nometuosito.xyz] per vederle.
Anche per questa volta è tutto. Dubbi? Domande?
Scrivimi ;-)
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