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Questo articolo, fa idealmente seguito a quanto già
discusso a proposito delle
e-mail che vendono e degli ostacoli che si incontrano dall'
e-mail al carrello.
Sto infatti andando a raccontarti tutto (o quasi) sulle famose
"landing pages", alla lettera -pagine di atterraggio-.
Si tratta di pagine particolari del tuo sito, che hanno molto
a che fare con le tue iniziative di e-mail marketing.
Nell'e-mail, come abbiamo visto, costruisci una relazione
con i tuoi lettori, sollecitandone attenzione, interesse,
desiderio e azione.
Ed e' proprio sulla parola "azione" che entra in
gioco una landing page; anzi, per mantenere la metafora cinematografica,
direi che corrisponde al "ciak".
Una definizione di landing page? Vediamo…
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Una
landing page è una particolare pagina del tuo
sito raggiungibile solo da chi visualizza e clicca una
certa pubblicità -in forma grafica o testuale-
ed è progettata per portare i visitatori a concludere
una transazione commerciale.
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Una
landing page ha dunque uno scopo preciso.
Ho detto uno, non due o tre o "enne"!
E la landing page deve essere logicamente progettata in funzione
di quell'unico scopo che ti sarai prefisso.
La transazione commerciale citata nella definizione è
di solito l'obiettivo più comune ma ci possono essere
alternative…
· Vuoi che i lettori si iscrivano alla tua newsletter?
· Vuoi fare in modo che eseguano il download del tuo
ultimo racconto o della demo di quel software tanto interessante
che hai realizzato?
· Vuoi che acquistino un contratto di assistenza per
il suddetto?
Quale
che sia il tuo desiderio, per aumentare le probabilità
di concretizzarlo, vedrai che c'e' un certo numero di cose
da NON fare.
Rileggendo
la definizione, appare chiaro che la landing page non
coincide con la Home Page, la porta d'entrata del tuo sito.
Specialmente se commercializzi molti prodotti, non potresti
commettere errore più grossolano che rimandare i lettori
delle tue e-mail alla Home Page.
Una Home, normalmente, contiene molti, troppi links, troppe
distrazioni, con il risultato che il lettore, una volta abbandonato
l'ambiente protetto e circoscritto della tua e-mail, si trova
sperduto nella tua home, non sapendo piu' dove cliccare.
Il risultato, in genere, è che il visitatore, clicca
qua e la' senza troppa convinzione, perde la "carica"
che gli avevi dato con la mail e…abbandona il sito senza compiere
nessuna azione che ti sia utile, a parte l'aver incrementato
il contatore delle visite.
Una
landing page, al contrario, funge da "ponte" tra
i tuoi fuochi d'artificio pubblicitari e la chiusura di una
vendita.
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Una
landing page deve essere raggiungibile da un link in una
e-mail e mai da nessuna pagina del sito, mentre può
-se necessario- condurre alla Home page o altra pagina
del sito ritenuta opportuna.
Ha invece links verso le pagine (in verde) contenenti
informazioni utili alla chiusura di una vendita.
La bidirezionalità dei links da/verso le pagine
in verde, ha valore simbolico e può essere reale
o realizzata in modo funzionale (finestre pop-up, per
esempio) |
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Non
voglio chiamare in causa "casi eccellenti" ne' in
bene ne' in male però posso darti dei consigli sempreverdi.
Quando
il tuo visitatore lascia l'e-mail a favore di una visita alla
tua landing page, è opportuno che l'offerta venga ripetuta
(sotto forma testuale) e che la grafica della pagina sia di
rinforzo all'invito verbale.
Se stai tentando di vendere camere da letto, dunque, è
del tutto fuori luogo una grafica psichedelica o giocata su
un colore che non abbia nulla a che vedere con il senso di
riposo, tranquillità, comodità che una camera
da letto dovrebbe trasmettere.
Ciò
detto, supponiamo che il testo di invito nella tua mail recitasse:
"il tuo letto è piu'comodo di questo?" [foto,
con solo un dettaglio del letto]
Supponiamo inoltre che tu -ormai stanco del mio ripetermi-
abbia provveduto a linkare la landing page, sia al testo che
alll'immagine del dettaglio.
Cosa
faresti, a questo punto, nella landing page?
Sebbene vi sia ampio raggio di decisione, la cosa più
saggia da fare è dare
una risposta alla domanda posta al visitatore, tramite i mezzi
più idonei.
Va benissimo, allo scopo, una mini-FAQ (Frequently Asked Qustions)
organizzata con links interni alla landing page (mai portare
fuori da essa il visitatore finche' possibile).
Il
tuo prossimo letto è più comodo perche'….
[ha la spalliera regolabile, foto
di gente rilassata a guardare la tv o a fare colazione
comodamente seduta nel letto]
[link al modulo d'ordine, piu' in
basso, sempre nella landing page] |
Il
tuo prossimo letto è più igienico perché...
[è stato sanificato con speciali
antibatterici in fabbrica, foto di bambini che giocano
sul letto]
[link al modulo d'ordine, piu' in
basso, sempre nella landing page] |
Il
tuo prossimo letto è più leggero perché...
[realizzato con leghe di derivazione
aeronautica, foto di donna di servizio che solleva il
letto con una mano mentre con l'altra ci passa sotto un
aspirapolvere]
[link al modulo d'ordine, piu' in
basso, sempre nella landing page] |
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Il
tuo prossimo letto ha una garanzia di …
["enne" anni, a testimonianza
della sua qualità, nessun altro produttore offre
garanzie]
[link al modulo d'ordine, piu'
in basso, sempre nella landing page]
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Il
tuo prossimo letto puoi acquistarlo pagando…
[modalità di pagamento esposte
in modo sintetico e chiarissimo]
[link al modulo d'ordine, piu' in
basso, sempre nella landing page] |
Il
tuo prossimo letto puoi...
acquistarlo solo qui e lo riceverai
a casa
[link al modulo d'ordine] |
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Ho
fatto qualche esempio, ma chi piu' ne ha piu' ne metta.
Si tratta di convincere (preferibilmente con argomenti validi),
senza che il visitatore sia distratto da altro.
Nota
bene, che non ho sottolineato troppo (magari accompagnando
il tutto con improbabili foto del letto in orbita) la tecnologia
del letto, quanto piuttosto ho evidenziato i benefici
che se ne traggono dal suo uso.
Guardare la tv senza farsi venire il torcicollo, poter pulire
sotto il letto senza dover chiamare un energumeno per sollevarlo,
poterci lasciare i bambini a giocarci sopra, senza preoccuparmi
di acari o allergie.
Quanto
sopra è un esempio di cosa fare.
Per il cosa non fare, invece, ci si potrebbe scrivere un libro!
Chi non ha provato lo smarrimento da cyberspazio, causato
dal brusco cambiamento di scena, nel passare da una e-mail
ad una landing page o -peggio- a un intero sito, scagli la
prima pietra.
Ma a te che stai leggendomi, interessa solo come fare le cose
per bene e direi che la regola numero 1, quando si parla di
landing pages è :
"ciò
che e-mail ha unito, landing page non separi"
Il comandamento, devi pero' leggerlo in profondità,
per trarre un reale vantaggio dalla sua applicazione; in pratica,
ti dice che se vuoi raggiungere il tuo scopo, devi eliminare
dalla landing page ogni possibile distrazione che non sia
fortemente correlata con lo scopo stesso.
Che se hai deciso di testare piu' strade in un solo colpo,
è necessario che ogni specifica mail abbia una sua
specifica landing page.
Che per evitare dubbi e fraintendimenti di sorta, è
più che opportuno usare nella landing page titoli,
testi e grafica cosi' com'erano nella mail (aggiungendovi
poi ciò che la mail non poteva/doveva portare con sé).
Nominando
i testi, mi sembra utile ricordarti che c'è da sempre
un acceso dibattito in merito alla loro lunghezza; nel direct
marketing tradizionale, è pratica comune inviare lettere
di due o tre pagine e che tu ci creda o no, questa politica
produce risultati.
Ma funzionano -e molto spesso- anche testi estremamente brevi.
Come sempre, è impossibile stabilire una regola e l'unica
cosa da fare è testare, testare e testare…
Il
buon senso, comunque, suggerisce che i tuoi testi siano sufficientemente
esplicativi (il che non vuol dire prolissi), che rispondano
alla domanda "…che beneficio ne traggo da questo prodotto/servizio…?"
oltre a fornire i dati di fatto oggettivi necessari
a considerarne l'acquisto.
Direi che in linea di massima, se nella e-mail hai usato poche
parole, nella landing page dovrai compensare e parlare in
modo più esaustivo.
Sebbene
nel chiudere una vendita intervengano molti fattori psicologici,
non posso fare a meno di ricordarti che i 4 elementi di seguito
elencati possono (e dovrebbero) rimanere sotto il tuo controllo:
-
far crescere il desiderio
- far sentire la necessità dell'acquisto
- creare un'offerta commerciale che non tagli le gambe alla
vendita
- instillare fiducia nell'acquirente, sia per quanto attiene
la tua immagine, la tua credibilità, sia per eventuali
garanzie, sia -infine- per quanto riguarda le modalità
con cui avvengono le transazioni commerciali tutto
ciò ovviamente, va fatto nella landing page perché
nell'e-mail, ti sei solo limitato a stuzzicare la curiosità
del tuo prossimo cliente.
Nella seconda parte dell'articolo, esamineremo nel dettaglio
come farlo.
A
prestissimo!
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