|
Nella
prima parte di questo articolo, abbiamo fatto conoscenza
delle landing pages in. Ora, scendiamo nei dettagli che fanno
la differenza tra una landing page qualunque ed una che abbia
molte piu' probailita' di successo.
Accendere
il desiderio
Il
desiderio appartiene alla sfera emotiva e dunque difficilmente
potrà essere stuzzicato con motivazioni razionali.
Avete presente la pubblicità del reggiseno WonderBra?
Lo scopo principale di un reggiseno -lo dice il nome stesso,
altrimenti si sarebbe chiamato "mostra-seno"..-
è appunto di dare sostegno al seno. Solo dopo aver
soddisfatto questo requisito, possiamo parlare di stoffa,
comodità, estetica, praticità e via dicendo.
Eppure, lo slogan sotto il mezzo busto della Herzigowa recitava
"Non so cucinare: e allora…?"
Era dunque evidente un elegante richiamo a ben altre abilità
e/o caratteristiche anatomiche, sorgenti di gratificazione
per il sesso femminile.
Morale: i benefici vendono, soprattutto quelli in grado di
smuovere l'immaginazione, il senso di identificazione.
Ecco dunque ritornare le "immagini" del letto di
cui abbiamo parlato poco fa.
In esse non mostreremo il letto come oggetto iper-tecnologico-stato-dell'arte
Ma faremo leva sulle conseguenze (dirette e indirette) derivanti
dal possedere proprio quel letto.
Pel formulare i tuoi "accendi-desiderio" elenca
i vantaggi relativi al prodotto/servizio che vendi e quindi
chiediti: in che modo, questi vantaggi aiuteranno la gente
a raggiungere i propri scopi?
Fatto ciò, sei in grado di scrivere frasi e paragrafi
che illustrano al tuo lettore come si sentirebbe meglio raggiungendo
i suoi scopi più rapidamente, senza fatica, con risultati
migliori, senza spendere una fortuna ecc.
Nello scrivere, non fermarti alle prime parole che ti escono
dalla penna.
Non solo esiste spesso una sola, unica parola adatta alla
situazione, ma sul piano emotivo, puoi sicuramente dare libero
sfogo alla tua fantasia per "dipingere con le parole".
La base d'acquisto è anche
razionale
E' un dato di fatto che la maggior parte degli acquisti vengono
effettuati su base emotiva, ma questo non vuol dire che i
fatti concreti non abbiano alcuna importanza.
Una cosa è immaginarsi possessori di un dato prodotto,
un'altra è convincere se stessi dell'utilità
dell'acquisto.
E per quest'ultimo aspetto, occorre dare motivazioni solide.
Allo scopo, quindi, è il caso di descrivere in maniera
sintetica le caratteristiche del prodotto/servizio e di enfatizzare
bene quelle che lo rendono superiore o unico rispetto alla
concorrenza.
Ricordati che scriverai tutto ciò per un landing page
e che lo spazio non è infinito. Come non saranno infiniti
né il tempo né la pazienza dei tuoi lettori.
"...gli
farò un'offerta che non potrà rifiutare..."
(Il Padrino)
Nella
vita reale, i venditori sanno come portare a buon fine una
vendita e hanno sviluppato miriadi di tecniche per controllare
qualunque tipologia di cliente.
In rete, sfortunatamente, non ci si trova faccia a faccia
con il cliente e quindi è necessario sviluppare e descrivere
offerte commerciali che il cliente… "non potrà
rifiutare".
Spesso occorre mostrare una descrizione o un'immagine di ciò
che il cliente otterrà aderendo all'offerta e ti consiglio
di fare in modo che queste descrizioni si aprano in finestre
secondarie, in modo da non abbandonare mai la landing page.
Un'offerta di solito non dura per sempre e lo stabilire una
data di chiusura, oltre a dare ulteriore credibilità
all'offerta stessa, crea un desiderabile effetto "affrettatevi".
Se ne hai modo, puoi allegare all'offerta base una seconda
offerta cui sarà possibile accedere solo "presentando
un altro acquirente". Anche questo sistema ha una qualche
validità ai fini degli effetti "virali".
Infine, tieni presente che offerte clamorose vengono fatte
su beni/servizi di valore significativo e raramente su acquisti
quotidiani.
Un'iniezione
di Fiducia
La tua landing page non ha ancora assolto a tutti i suoi compiti.
Mancano infatti le necessarie rassicurazioni sulle modalità
della transazione commerciale.
Questi, in estrema sintesi, i punti su cui fornire adeguate
garanzie:
-
usi impropri dei numeri delle carte di credito
- costi di spedizione (nazionali, all'estero, oltreoceano,
corrieri vari ecc)
- modalità di recessione dall'acquisto
- garanzie sul trattamento dei dati personali (incluso l'indirizzo
e-mail!)
Considera
inoltre che i clienti che acquistano per la prima volta potrebbero
avere molte perplessità anche sul fatto che riceveranno
effettivamente la merce per cui stanno pagando.
No, non sei tu il disonesto, ma queste cose sono purtroppo
accadute.
Il minimo che puoi fare, se puoi, è fornire delle credenziali
facilmente controllabili.
Se poi il tuo business non è solo virtuale, le cose
sono molto piu' semplici, almeno da questo punto di vista.
Non c'e' bisogno che ti dica quanto sia indicato risolvere
queste perplessità e incertezze al più presto,
all'interno della landing page; un buon sistema, può
essere quello di ripetere un link "Preoccupato per la
sicurezza della tua carta di credito?" oppure "Politica
di restituzione" o -ancora- "Costi e tempi di spedizione"
sotto o a lato di ogni paragrafo nella pagina.
Ricordati di far apparire i dettagli di queste informazioni
in finestre pop-up ed aggiungi ad esse un pulsante per la
stampa.
Falli
agire!
Incredibile
ma vero, è sempre necessario invitare il lettore all'azione!
Hai spiegato tutto ma proprio tutto con chiarezza e sintesi,
ma alla fine di ogni paragrafo, aggiungi un link del tipo
"Fai il tuo ordine qui".
Che tu ci creda o meno, i banners con un chiaro invito all'azione
("click here")
Hanno un clickthrough decisamente più elevato di quelli
che non lo espongono.
Fare un ordine deve essere semplice
Se
sei stato tanto bravo da far dire al tuo lettore: "..si,
lo compro..." non potrai essere meno bravo nel condurlo
per mano lungo il processo d'ordine vero e proprio. Un errore
qui, può significare perdere la vendita ( di questo
aspetto, ne ho parlato in maniera estensiva in quest'altro
articolo).
Il concetto di fondo, è che il tuo lettore ha ricevuto
la tua e-mail, l'ha aperta, letta, ha fatto click su uno dei
link ed ora si trova nella tua landing page.
Non era quello che volevamo?
Certo, ma potrebbe non coincidere con ciò che voleva
lui!
Le probabilità infatti, che il tuo lettore non avesse
nei suoi piani alcun acquisto, sono notevoli.
Per questo motivo, è necessario catturare il momento
magico in cui ti viene concessa l'attenzione , l'interesse
e il desiderio e fare in modo di portare il lettore all'acquisto
prima che scocchi la mezzanotte e la carrozza si tramuti nuovamente
in zucca!
Il consiglio che ti do, è di chiedere il minimo assoluto
di informazioni aggiuntive per l'esecuzione dell'ordine.
Il tutto -peraltro- con il minor numero di "clicks"
possibile.
Se ti è possibile, implementa il modulo d'ordine direttamente
nella landing page.
Alcuni istituti di credito trasferiscono la transazione dal
tuo sito al loro e questa è purtroppo una discontinuità
un poco su tutti i fronti, ma inevitabile.
Non ti consiglio comunque di inserire il modulo d'ordine in
una mail HTML, anche se apparentemente è una pratica
attraente.
Il rischio è che molte delle funzioni connesse al modulo
(prima tra tutte la validazione sintattica/semantica dei dati
inseriti) non funzionino come dovrebbero, creando alla fine
più problemi che altro.
Molte webmail non consentono l'esecuzione di comandi di alcun
tipo, nemmeno JavaScript e quindi qualunque modulo in esse
visualizzato rimane "morto".
Un'alternativa che potrebbe accontentarti, almeno in parte,
può esere quella di mettere un bel pulsante (sotto
forma di immagine!) "Ordina Qui!" nella tua e-mail
e linkarlo opportunamente al modulo d'ordine residente sul
tuo sito o su quello dell'istituto di credito che supporta
le tue transazioni elettroniche.
Monitorare per migliorare
Da
un punto di vista meramente sequenziale, lo scopo ultimo di
una landing page è di fornirti un'indicazione sull'andamento
delle vendite.
Come sai, esistono miriadi di softwares in grado di tenere
traccia delle azioni fatte dai visitatori; un click su un
banner o su un link testuale, una visita ad una certa pagina
web, la compilazione di un modulo e così via.
Ciò detto, va da sé che se hai anche più
di una landing page, puoi tranquillamente controllare per
ognuna il traffico.
Puoi andare al cuore della questione contando solo le visite
alla landing page e confrontarle in seguito con le vendite
reali.
Ma se vuoi fare un lavoro più significativo, non puoi
prescindere dagli altri parametri di controllo dell'email-marketing.
Quali sono i parametri?
Puoi scoprirlo qui ma non dimenticare di tornare all'articolo!
Ti perderesti la ricapitolazione che -come al solito- ti suggerisco
di tenere bene in vista, tra i ferri del mestiere. (link al
dizionario enciclopedico).
Anche
per questa volta siamo giunti al termine dell'articolo.
Spero di averti fornito una panoramica completa e interessante
sull'argomento "landing pages".
Ma l'e-mail marketing non finisce certo qui.
Se vuoi saperne di più continua a seguirmi e iscriviti
alla mailing list del sito.
Buon
lavoro
|