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Appena
stampato (maggio 2003), scorrevole, aggiornato, intrigante,
completo.
Questa riga di aggettivi, se potesse scatenare nel lettore
le stesse sensazioni che ha scatenato in me la lettura
di "Weblog - Personal Publishing", sarebbbe
bastata da sola come recensione.
Un giorno o l'altro la scrivo una recensione così,
da Guinness dei Primati.
Così
come il weblog e' un meraviglioso strumento di "con-divisione",
permettetemi di condividere con voi anche i motivi del
piacere di questa lettura.
Le
108 pagine del libro, intanto, non intimidiscono a priori
nessuno, nemmeno chi avesse i minuti contati, nessuno
si senta escluso o creda di potersi esimire dal sapere
"tutto-proprio-tutto" sui blog.
Centoeotto pagine stanno benissimo in un formato perfettamente
tascabile e dunque da tenere con sé, in metro
o comodamente distesi al sole, lasciandosi carezzare
dalla brezza marina o montana sul corpo, e dalle considerazioni
dell'autore nella mente.
Di
notevole interesse e spessore prefazione e introduzione,
che vi lasceranno con molte domande di ordine filosofico
e pratico.
E un libro che vi faccia sorgere delle domande è
già un buon libro.
Alle risposte, quelle canoniche, almeno, ci pensano
i restanti dodici capitoli (brevi ma densi e completi)
che illustrano tutte le sfaccetature del mondo del blogging,
dalla loro storia a come creasene uno (niente di piu'
facile, provare per credere!) dai siti di riferimento,
per saperne di più e rendersi conto di persona
secondo il proprio passo, alle possibilità di
utilizzo (apprezzerete molto questo capitolo e vi farà
riflettere sulle possibilità di una "democrazia
allargata").
L'autore
ci racconta tutto questo, con occhi adulti ma incantati
di chi scopre un tesoro nascosto, e tutto il libro è
piacevolmente pervaso da questo entusiasmo, e dal desiderio
di "esserci".
Se
proprio si vuol fare filosofia, forse non viene data
una definizione rigorosa del termine "weblog",
ma l'autore, nel primo capitolo, già elencando
numerose, possibili definizioni, da ai suoi lettori
un'idea di quanto sfumati possano essere certi confini,
specie quando più della tecnologia, conta l'anima
degli esseri viventi che se ne servono per comunicare.
Un
libro veramente per tutti, uomini, donne, ragazzi, quale
che sia la vostra professione, mestiere, stato civile.
Mentre lo leggerete, non potrete fare a meno di essere
colti dalla tentazione di provare ad essere contemporaneamente,
autori, editori e lettori digitali anche voi.
Maurizio Dovigi, con quest'opera ci ha porto un dito,
prendiamogli tutto il braccio!
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