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Nella
prima parte di questo articolo, ti ho elencato vantaggi
e svantaggi derivanti dal fare e-mail marketing dando le tue
campagne in appalto o eseguendole in casa tua.
Come ti avevo promesso, traduciamo ora in cifre quanto gia'
esposto verbalmente.
Ti ho indicato le voci più "pesanti" sul
bilancio dell'e-mail marketing "in-house", ma non
abbiamo ancora considerato dei parametri aggiuntivi che ti
aiuteranno nell'affinare la tua scelta.
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Hai
già un parco utenti o no?
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Se
si, quanto è ampio?
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Hai
necessità di differenziarlo?
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Con
che periodicità viene emessa la tua newsletter?
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Il
tuo pubblico è esclusivamente nazionale o hai
clienti internazionali e magari oltreoceano?
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E' sulla base delle risposte che darai alle domande qui sopra
che potrai fare calcoli su misura delle tue personali esigenze,
sia per la soluzione
"in -house" che per quella "ASP" e trarre
le tue conclusioni.
Se
già possiedi un parco utenti interessante (diciamo
dai 500 ai 5.000 utenti) una soluzione con software in-house
è sicuramente idonea, a condizione che il numero di
mail che invii sia al di sopra di un certo minimo.
Facciamo un esempio:
Utenti
disponibili: 1.000
Frequenza di invio: quindicinale
Per
inviare una newsletter con queste caratteristiche tramite
un servizio ASP i costi da mettere in conto sono:
1)
una tassa di iscrizione al servizio "una tantum"
(in alcuni casi del tutto assente)
2)
il costo unitario per l'invio ad ogni utente
3)
la creazione dei contenuti (incluse tutte le verifiche su
di esso, dal controllo ortografico alla funzionalità
dei links).
4)
i costi legati alla reportistica (a volte offerta come optional,
ma caldamente consigliata, al fine di verificare le assunzioni
fatte a priori)
Ipotizziamo
per semplicità che la tassa di iscrizione una tantum
non sia richiesta.
Il
costo unitario per invio, sia di 0.10
Euro per utente (con lista utenti da te fornita,
ovviamente).
Il costo per la creazione dei contenuti editoriali, omnicomprensivo
dei test necessari, sia pari a 250
Euro per ogni edizione della newsletter.
Il costo della reportistica sia compreso nel costo di invio.
La cadenza di invio, si è detta essere quindicinale,
ovvero pari a 26 invii
l'anno.
Dai
dati così raccolti, il totale è presto fatto.
((0.10
x 1.000)+ 250) x 26 = 9.100 Euro
l'anno pari a 17.620.057 di vecchie lire.
Una
somma non trascurabile, tra le voci di budget per le azioni
pubblicitarie e di marketing.
Non trascurabile, soprattutto per le aziende più piccole,
ma non per questo di scarso interesse anche per aziende con
maggiori disponibilità economiche.
Lo scopo di qualunque imprenditore è -giustamente-
spendere un centesimo per averne due e dunque qualunque risorsa
economica deve essere spesa in quest'ottica.
Come nota finale, tieni presente che per moltissimi service
ASP il prezzo vari anche in funzione della dimensione in Kbyte
del tuo messaggio, o se è in formato HTML o solo testo.
Vediamo ora come si modifica il conto, nell'ipotesi di acquisto
di una licenza di PostCast
e di tutti gli accessori citati in precedenza:
La
versione Standard di PostCast
costa 177 US$ mentre la
versione professionale ne costa 297
ed è possibile aggiornare a quest'ultima, dalla prima,
in qualunque momento, pagando la differenza.
Peraltro, è possibile acquistare in un secondo tempo
la versione Professionale pagando solo la differenza.
Una licenza di PostCast,
consente un utilizzo illimitato del software e dunque è
possibile inviare tante e-mail quante se ne vuole, ad un numero
illimitato di utenti.
Ipotizziamo che tu debba acquistare anche un computer idoneo
(va bene già qualunque macchina di categoria Pentium
233 Mhz con 64 MB di RAM e modem analogico o linea ISDN o
ADSL).
Metteremo in conto, allo scopo, circa 1500
Euro per puro amore di calcolo ma potresti già
avere in casa un computer inutilizzato e perfetto per lo scopo.
Un gruppo di continuità valido (non indispensabile,
ma caldamente raccomandato) costa orientativamente 500
Euro.
Quanto alla linea telefonica, se hai la possibilità
di accedere a linee ADSL è al momento la scelta migliore;
sarai sempre on-line ad un costo sicuramente conveniente,
specie se intendi dedicarti all'e-mail marketing.
Una linea ADSL Telecom (Alice
Fast 640, nella fattispecie) costa 64.95 Euro mensili
e fino al 28 febbraio 2003 la sua attivazione è gratuita
(come specificato nel sito Telecomitalia).
Imparare ad utilizzare le funzioni vitali di PostCast, prove
e simulazioni incluse, non richiede più di 8 ore, ad
esser pessimisti.
Per la parte creativa, ipotizzo che nel creare il testo di
ogni newsletter ci impiegherai 2 ore.
Per l'acquisizione degli elementi fondamentali di e-mail marketing,
ipotizzo che ti ci vorranno circa 24 ore.
Ho detto elementi fondamentali, quelli strettamente funzionali
alla buona riuscita "formale" dell'invio di una
newsletter.
E' chiaro che occorrerà più tempo per fare esperienza
e perfezionarsi, ma lo zoccolo duro è quello delle
24 ore indicate.
Per l'implementazione della reportistica ti occorreranno circa
4 ore. Tieni presente che una volta identificato un "modello"
di report, potrai riutilizzarlo
per le campagne successive (anche per motivi di omogeneità
dei confronti) con tempi di implementazione otto volte inferiori
a quelli necessari la prima volta.
Calcoliamo
dunque anche questo totale, ipotizzando che ogni ora di lavoro
abbia un valore, omnicomprensivo, di 30 Euro.
177US$
= 200 Euro circa, il costo
di una licenza di Postcast Standard
1.500 Euro = costo computer
500 Euro = Costo gruppo
continuità
780 Euro = costo linea
ADSL annuo
240 Euro = costo formazione
di base sull' e-mail marketing
1.560 Euro = Costo parte
"creativa" = 2 ore x 30 Euro x 26 settimane
240 Euro
= Costo formazione base su PostCast=8 ore x 30 Euro
120 Euro = Costo messa
in opera reportistica= 4 ore x 30 Euro
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TOTALE
5.140
Euro (primo anno)
Qualunque
cosa tu venda, per coprire queste spese, sarebbe sufficiente
che ognuno dei tuoi 5.000 iscritti acquistasse da te -in media-
per un controvalore di 1 (un) Euro.
Come
puoi vedere, il totale della soluzione in-house è significativamente
inferiore al totale per la soluzione ASP già dal primo
anno (c'e' una differenza a tuo favore
di ben 4.000 Euro).
Nei
periodi successivi, i costi fissi si ammortizzano e l'incidenza
maggiore è data in massima parte al costo del lavoro
necessario alla creazione dei contenuti.
Inoltre, non si hanno costi legati al numero di iscritti cui
inviare la newsletter.
La convenienza di una tale soluzione aumenta quindi, all'aumentare
della frequenza di invio e del numero totale di invii da effettuare.
Mi
sembra corretto ricordarti però, che "il tutto
è maggiore della somma delle singole parti"
e che -almeno teoricamente- un service ASP, in cambio del
tuo pagamento, dovrebbe offrirti una notevole professionalità
nel gestire la tua newsletter, sollevarti da una serie di
lavori creativi, tecnologici e di routine e -in ultima analisi-
farti vedere risultati significativi.
Con
la gestione in house, per contro, puoi usare esclusivamente
nominativi provenienti dal tuo sito o comunque già
in tuo possesso e lavorare con il massimo controllo e libertà
su qualunque variabile ti verrà in mente di testare.
Il
data-base dei tuoi lettori sarà sempre lì, pronto
per qualunque analisi e/o modifica, senza dover ricorrere
ogni volta a fastidiosi e pericolosi
(quando peraltro possibili) download e upload del data-base.
Ci sono altri elementi importanti di cui tener conto?
Tentare di inviare una mole considerevole di messaggi, tutti
insieme o uno dietro l'altro attraverso i server SMTP del
proprio fornitore di connettività non è detto
che funzioni: potresti vedere tornare indietro tutti i messaggi
e -peggio ancora- il tuo account di posta elettronica potrebbe
essere bloccato, con l'accusa di spamming (invio di posta
"spazzatura" e comunque non richiesta dai destinatari).
Se
decidi di lavorare in-house, invece, accertati di utilizzare
un software che sia dotato di un server SMTP autonomo (L'edizione
professionale di PostCast
ne ha uno integrato mentre la standard può servirsi
di PostCastServer);
con questo sistema, le tue e-mail non soffrono il problema
appena citato e arrivano direttamente ai destinatari.
Se il software che scegli non dispone di un server indipendente
è consigliabile fare una breve indagine sui domini
di appartenenza dei tuoi iscritti ed inviare una e-mail ai
system administrator di ogni dominio, spiegando loro che la
tua azienda invia newsletter a destinatari aventi una casella
e-mail su quei domini e che non metterai in atto politiche
di SPAM.
Dal
lato dei destinatari, poi, c'e' da considerare i filtri dei
server POP.
Un service ASP avrà, in virtù di quello che
è il suo business,
rapporti di buon vicinato con i maggiori ISP (Internet Service
Provider) e quindi gli risulterà molto facile accreditarsi
presso di loro, al fine di non incappare in filtri anti-spam
o -in casi estremi- in una "blacklist", ovvero,
nel blocco totale delle e-mail provenienti da un certo mittente.
Anche in questo caso, comunque, se conduci il tuo business
con serietà ed onestà, nessuno ti impedisce
di inviare ai maggiori providers una lettera o una e-mail
in cui esponi le tue credenziali.
E'
opportuno sapere che esiste una terza possibilità,
a mezza strada tra i servizi ASP e la gestione in-house.
Si
tratta di utilizzare programmi o script residenti all'interno
di specifiche cartelle presenti -probabilmente- anche nel
tuo sito e di utilizzare mezzi accessori, laddove messi a
disposizione dal tuo ISP o host del sito.Questi
sistemi, operano discretamente con un numero limitato di iscritti
(tra 0 e 5000) e possono essere soggetti a diversi problemi;
si va dai "time-out" dovuti alle più disparate
cause, all'indisponibilità del server SMTP da parte
del tuo ISP, dalla trafugazione dei dati dei tuoi clienti
da parte di malintenzionati, alla perdita dei tuoi database
in casi di crash gravi.
Si tratta di sistemi che costano relativamente poco, ma che
vanno bene per business in cui tempestività e precisione
non siano elementi "mission-critical" o in cui eventuali
disagi possano essere benevolmente tollerati dai destinatari
delle e-mail.
Questi script inoltre, spesso ti obbligano a rimanere collegato
alla rete finchè l'invio non è stato effettuato
completamente e quando il numero dei destinatari è
notevole, la cosa si traduce in altri costi.
Anche
per questa volta, ho concluso.
Ti ho fornito gli elementi fondamentali per valutare serenamente
se ti conviene di più una soluzione in-house o outsourced
per le tue iniziative di e-mail marketing.
Per la soluzione in-house, in particolare, ci sono altri software
che potresti prendere in considerazione.
Presto sara' attiva anche la sezione links e risorse di questo
sito e da lì potrai iniziare a farti uni'idea di cio'
che il mercato offre quanto a programmi e soluzioni sia in-house
che a noleggio.
I parametri considerati in questo articolo sono quelli generali
e non escludo che nel tuo caso specifico possano esserci altre
variabili che possano contribuire a variazioni dei costi.
Non dimenticare di considerarle nei tuoi calcoli!
Al prossimo articolo!
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