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Una
e-zine è una pubblicazione elettronica usata per inviare
con regolarità contenuti alla lista dei tuoi clienti.
Può prendere forma di newsletter (inviata da te e ricevuta
da tutti i tuoi iscritti, può diventare parzialmente
bidirezionale), di lista di discussione (mailing list, bidirezionale,
con scambio tra te e tutti gli utenti tra di loro) o può
anche essere una combinazione delle due modalità.
Può farti guadagnare denaro, (nota che ho detto "può",
non che lo farà certamente!) dalla vendita di spazi
pubblicitari all'interno della pubblicazione o dalla vendita
dei prodotti e/o servizi che commercializzi tu stesso.
In teoria, potresti anche far pagare una quota di iscrizione
per la pubblicazione in se', vendendo dunque "informazioni".
Quale che sia la forma che sceglierai, ricordati che questo
è un modo molto mirato di comunicare con i tuoi clienti
e che può darti notorietà nel campo in cui operi.
Definisci chiaramente gli obiettivi della tua pubblicazione
elettronica
Quando intraprendi una qualunque azione di marketing e non
solo, la prima cosa che hai in mente, anche se a volte in
modo del tutto inconscio è perchè lo fai.
Nel valutare l'opportunità di utilizzare tra i tuoi
strumenti di marketing anche una pubblicazione via e-mail,
dovresti fare altrettanto.
Le domande da porti, se sei pigro, te le riporto di seguito:
Le
tipologie in cui possono ricadere le tue intenzioni sono essenzialmente
tre:
- guadagnare
vendendo spazi pubblicitari all'interno della tua pubblicazione
-
vendere un tuo prodotto o servizio
- vendere
informazioni al parco iscritti
Voglio vendere spazi pubblicitari
Se vuoi guadagnare vendendo spazi pubblicitari (cosa difficile,
specie in rete e di questi tempi) e' necessario prima che
ti crei una base di utenti "interessante" sia numericamente
che qualitativamente.
Interessante -per intenderci-, significa questo: puoi anche
avere solo 50 lettori della tua pubblicazione, ma se sono
tutti molto abbienti e disposti a spendere, probabilmente
il tuo spazio pubblicitario e' vendibile anche alla De Beers
(diamanti) con reciproca soddisfazione.
In questo caso, dunque, stai trattando un cosiddetto "mercato
di nicchia".
Alternativamente, potresti avere 100.000 lettori, poco qualificati,
(nel senso di poco profilati) e dunque un pubblico molto eterogeneo.
In questo caso, è molto più facile vendere spazi
ad un inserzionista la cui proposizione di vendita sia generica
(una catena di negozi di beni di largo consumo, con punti
vendita su tutto il territorio nazionale, ad esempio).
I due tipi di lista esaminati, richiedono peraltro anche una
diversa gestione.
Nel caso dei diamanti, e' probabile che la lista rimanga numericamente
ridotta ma qualitativamente molto valida.
E gli indirizzi e-mail andranno gestiti con molta discrezione.
E' peraltro molto probabile che gli iscritti stessi provvedano
di propria sponte ad una extra circolazione della tua pubblicazione,
portandoti automaticamente nuovi prospects, molto qualificati.
Nel secondo caso, e' invece fondamentale che la pubblicazione
abbia quanta più diffusione possibile.
E' quindi auspicabile che siano i lettori stessi a rispedirla
ad amici, nemici, parenti e conoscenti.
Allo scopo, non dimenticarti di sollecitare i tuoi lettori
all'azione, scrivendo chiaramente, all'inizio o alla fine
del testo della pubblicazione un invito ad inoltrarla a chi
potrebbe essere interessato.
Ma affinchè ciò accada, è necessario
che le barriere (tecnologiche o di altra natura) a fronte
dell'iscriizione o dell'inoltro della newsletter siano limitate
o inesistenti.
Non aspettarti quindi risultati "di massa" se -ad
esempio- per ricevere la tua pubblicazione è necessario
pagare una tassa di iscrizione o riempire un modulo lungo
e dettagliato come un censimento!
Anche il "tono" dell'una e dell'altra pubblicazione
sara' ovviamente appropriato al pubblico cui ti rivolgi, facendo
sempre attenzione a far leva sui giusti sentimenti di appartenenza,
di identificazione.
Nel caso dei diamanti, infine, sarai in grado di farti pagare
lo spazio pubblicitario in misura adeguata al livello del
pubblico mentre per la lista generica, affinche' possa anche
solo risultare interessanti agli occhi di qualunque inserzionista,
dovrai avere una base di almeno 5.000 lettori, meglio se molti
ma molti di piu'.
Questo numero, comunque, è unanimemente riconosciuto
come "minimo" su cui poter contrattare.
Voglio
vendere prodotti/servizi
(questa risposta non e' così ignobile come sembra a
prima vista! Se hai un'attività di qualsiasi tipo,
non c'e' dubbio che le tue azioni debbano esser tese alla
massimizzazione della "bottom line", il totale delle
entrate.
Avremo modo di discutere però che c'è modo e
modo di raggiungere questo obiettivo.
E che anche se ci proviamo tramite l'e-mail, esistono delle
regole del gioco, se non vogliamo rimanere scottati, delusi
e… senza bottom line!
Qualcuno di voi, potrebbe obiettare che le regole esistono
per essere disattese o sovvertite: vero.
Ma è difficile distruggere qualcosa senza sapere bene
cosa costruire al suo posto.
Quindi, prima di "innovare", accertatevi almeno
di aver accumulato una discreta esperienza sulle pratiche
consolidate.
Voglio vendere informazioni alla lista degli iscritti
Se
questo e' lo scopo della tua pubblicazione, considera che
stai lavorando controcorrente rispetto a come vanno le cose
su internet, e cioè contro la più ferma convinzione
che l'informazione dovrebbe essere gratuita.
Eppure esistono esempi di pubblicazioni vendute con successo.
Ovviamente, si tratta di pubblicazioni che contengono -oltre
all'informazione nuda e cruda-, una sua successiva elaborazione,
al fine ad esempio di fornire al lettore informazioni strategiche
per la conduzione di un'azienda in un dato settore o suggerimenti
molto pratici (quindi risparmio di tempo per chi legge) sull'utilizzo
di un pacchetto software molto complesso ma magari di scarsa
diffusione.
In generale, comunque, è il caso di sapere che la gente
è disposta a pagare per entrare in possesso di informazioni
già filtrate, scremate, distillate e -soprattutto-
effettivamente utili a qualcosa (avere il polso della concorrenza,
un quadro sinottico ultrarapido di cifre di borsa ecc.).
Questo modello di business tende a funzionare meglio con segmenti
di nicchia ovvero un gruppo ristretto di lettori, disposto
a pagare per ricevere informazioni ad elevato valore aggiunto.
Se intendi vendere informazioni, insomma, è fondamentale
assicurarti del fatto che siano utili; devono offrire soluzioni
ai problemi, aiutare i lettori a non fargli commettere errori
che possono costare caro (letteralmente), essere puntualissime
se il loro contenuto è legato a doppio filo al tempo
(penso alle informazioni finanziarie, ad esempio).
Potrebbero anche essere informazioni per il tempo libero (magari
per un pubblico molto danaroso) ma dovranno comunque essere
strettamente attinenti ai suoi interessi, affinché
questo possa valutare le tue informazioni come assolutamente
uniche e degne di essere pagate.
Scegliere
un formato adatto per la tua e-zine
Una
volta chiarito il motivo per cui vuoi pubblicare una e-zine
puoi iniziare a pianificare come realizzarla.
Una lista di discussione consente agli iscritti di inviare
le loro opinioni e le renderà visibili a tutti gli
altri iscritti.
La lista di discussione potrà essere moderata o non
moderata, e il moderatore potresti essere tu stesso o uno
degli iscritti (dovrà trattarsi ovviamente di persona
di fiducia, dotata di obiettività).
Attraverso la moderazione ci si garantisce che nessun intervento
in lista sarà "fuori tema" ed è comunque
possibile depurare gli interventi di vocaboli non propriamente
consoni ad uno strumento di comunicazione come una lista di
discussione..
Se è vero che utilizzando una lista di discussione
sarai sollevato quasi completamente dal dover fornire contenuti
(ci penseranno infatti gli iscritti stessi, a fornire contributi),
ci sono comunque dei pro e dei contro.
Come proprietario della lista, infatti, avrai poco controllo
e la tua autorevolezza avrà uno scarso ruolo, nell'animazione
della discussione di quanto ne avresti se fornissi attivamente
spunti di discussione.
Se, inoltre, ti appoggi ad un list-host (il computer ed il
software per far girare la tua lista) gratuito, sono parecchie
le possibilità che gli iscritti, il list-host e la
sua pubblicità interna, mettano in ombra la centralità
del tuo business.
Se ricorri ad una soluzione di questo tipo, è necessario
che invii regolarmente tuoi interventi in lista, per mantenere
sempre elevata l'attenzione sui tuoi prodotti/servizi/informazioni.
Non è da sottovalutare nemmeno l'effetto prodotto da
un eccesso di informazione (information overload);
Le liste di discussione, specie quelle non moderate, possono
andare fuori tema con estrema facilità e i thread (filoni
di discussione) possono proliferare, producendo quindi una
montagna di informazioni assolutamente non allineate agli
scopi tuoi e -soprattutto- a quelli degli iscritti.
Che a questo punto, possono decidere di abbandonare la lista
perché scaduta in qualità di interventi.
Sul fronte opposto, troviamo invece la penuria di interventi
(information underload): quando farai partire la tua lista
di discussione, ti accorgerai che richiede una discreta quantità
di tempo e di energie per "decollare" veramente.
Una lista di discussione, per essere viva e attiva, ha bisogno
di un certo numero di post (invii di messaggi) tutti i giorni,
e se non dà l'idea di essere "frizzante"
sarà anche scarsamente invitante per i nuovi iscritti,
che tenderanno ad abbandonarla molto rapidamente.
Se a questo ci aggiungi che queste persone, con ogni probabilità,
non ti faranno una pubblicità positiva (il passa-parola
in rete è molto importante e ne riparleremo) il quadro
è completo…
Una announcement list, più nota con il nome di newsletter,
è invece sotto il tuo completo controllo, in quanto
solo tu puoi decidere cosa, quanto e quando inviare ai tuoi
iscritti.
La scelta di questo formato, ti dà dunque un elevato
grado di visibilità ed autorevolezza come autore ed
editore dei contenuti.
Una newsletter viene comunemente utilizzata da editori o aziende
che desiderino rendere noti al pubblico la loro esperienza
e conoscenza in un dato settore, per scopi di marketing.
Esiste
infine una strada "ibrida" che fonde in qualche
modo vantaggi e svantaggi dei due formati di cui abbiamo appena
discusso. In questo caso, agli iscritti è consentito
inviare contributi in lista, ma tu solo deciderai quali contributi
inserire e quali eliminare, prima di ridistribuire il tutto
ad ogni iscritto.
E' una soluzione che consente di scegliere contributi "in
tema" e di qualità, ma se hai molti iscritti,
magari anche molto attivi, può costarti parecchio tempo
lavorare di forbici e colla per sintetizzare il meglio degli
interventi.
Che
tono usare nella pubblicazione
Il
tono da scegliere per la tua e-zine, dipende dal pubblico
a cui ti rivolgi: il tono dunque potrà essere formale,
impersonale o più personale, quasi da chiacchierata
tra vecchi amici.
Se la tua e-zine è indirizzata ad un pubblico di legali,
probabilmente un tono formale è la scelta migliore.
Se scrivi per un pubblico molto giovane o il contenuto della
tua e-zine ha a che fare con divertimenti e tempo libero,
è chiaro che un tono più sbarazzino ben si addice.
Come sempre, vale la pena di iscriversi a qualche newsletter
concorrente, per vedere gli altri che tono usano sul tuo stesso
argomento.
Periodicità della pubblicazione,
come calibrarla
La periodicità di invio della tua e-zine non deve mai
essere superiore a quanto le tue forze ed il tuo tempo ti
consentano.
Ogni invio deve essere un girellino e quindi devi avere il
tempo per selezionare argomenti, contributi esterni, links
e per dare loro una veste unitaria e godibile dal punto di
vista redazionale.
Per capirci, è molto meglio produrre contenuti eccellenti
su base bimestrale che testi di scarsa qualità ed interesse
una volta la settimana.
In teoria, potresti inviare la tua e-zine sono quando hai
qualcosa di davvero interessante da dire, piuttosto che spedirla
ad intervalli regolari, ma "mezza vuota".
Questa modalità, pero' pone dei seri problemi circa
il "ricordo" che gli utenti avranno della tua pubblicazione
e qualcuno di loro, vedendosela recapitare dopo tre mesi dall'iscrizione
si chiederà: "..ma che vuole, questo?.."
Qualunque modalità sceglierai, occhio a non cadere
in una trappola micidiale: moltissimi editori di pubblicazioni
elettroniche, partono entusiasticamente, prevedendo uscite
settimanali delle loro creature, salvo poi finire in poche
settimane col trovarsi a corto di idee e contenuti.
Questo li porta inevitabilmente a dover dilatare i tempi di
uscita tra un'edizione e l'altra, con conseguente perdita
di credibilità agli occhi del loro pubblico.
Una e-zine con una periodicità troppo opprimente, inoltre,
può essere un'arma a doppio taglio per i motivi sopra
citati di sovraccarico di informazione.
Scegliere
l'argomento trattato
Ai
fini della scelta dell'argomento discusso nella tua e-zine,
la parola chiave è "focalizzazione"
Se hai girato un po' per internet e dintorni, ti sari accorto
che le informazioni non scarseggiano di sicuro, ma spesso
sono insoddisfacenti perche' -appunto- poco mirate, focalizzate.
E per non rischiare di diventare un editore "generalista"
hai bisogno di sapere esattamente da chi è composto
il tuo pubblico. Se nel tuo pubblico complessivo appare più
di un gruppo di ascolto, più di una sola unica audience,
considera seriamente la possibilità di produrre una
newsletter per ogni singola audience, al fine di rimanere
ben focalizzato sugli interessi e necessità di ognuna
di esse.
Evita di cadere nell'errore di pensare che cio' che interessa
a te, sicuramente interesserà anche i tuoi lettori:
domandati sistematicamente, invece, "il mio pubblico
troverà questa informazione utile o interessante?"
prima di pubblicare alcunché.
Come
scegliersi i collaboratori all' e-zine
Chi fornirà i contenuti per la tua e-zine? Tu? Altri?
Se non hai il tempo o non sei uno scrittore smaliziato, sarà
meglio che siano altri a fornire contenuti e notizie.
Ovviamente, quest'ultima scelta pone altre domande: quanto
puoi spendere per i tuoi "redattori" esterni? Esiste
un modo di ottenere i loro articoli in cambio di qualcosa
che non sia esclusivamente denaro?
In alcuni casi, sicuramente potrai scambiare un articolo offrendo
in cambio notorietà all'autore.
O magari, dando rilievo più che alla sua firma, alla
sua attività lavorativa.
Nel mondo anglosassone e negli U.S.A. in particolare, esistono
già da tempo le "syndication" che ti consentono
di prelevare e pubblicare -a gratis- nella tua e-zine, gli
articoli che riterrai funzionali ai tuoi scopi.
Il tutto, ovviamente, lasciando inalterate le fonti (autore,
syndication di riferimento).
Gli autori di questi articoli infatti, li forniscono gratuitamente,
sapendo che lo stesso articolo potrà apparire in più
di una newsletter, garantendo così una notevole visibilità
del loro nome.
Tieni conto, nello scegliere questa strada, che l'articolo
che ti interessa, potrebbe essere già stato letto altrove,
dal tuo pubblico.
Se possibile, contatta direttamene l'autore e cerca di sapere
se quello specifico articolo è già stato pubblicato
su e-zine simili (per tipologia o argomento trattato) alla
tua.
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