Prologo
Produrre una newsletter allineata agli interessi del tuo pubblico
è uno dei modi migliori per costruire la tua banca
dei contatti, per acquisire nuovi clienti e per diffondere
la tua autorevolezza tra quelli già acquisiti.
La maggior parte delle newsletter presenti in rete, è
distribuita a titolo gratuito ma qualcuna è anche a
pagamento con la possibilità di diverse opzioni d'iscrizione.
Di questo argomento, te ne ho parlato anche in un altro articolo.
Ad ogni modo, specie se non sei già noto al grande
pubblico, la cosa migliore è iniziare con una newsletter
gratuita oppure offrire una versione ridotta gratuitamente
e lasciare decidere ai lettori se ricevere la versione integrale,
a pagamento.
Inizialmente, dovrai anche decidere sulla periodicità
della tua pubblicazione (vedi anche questo articolo).
Potresti optare per una periodicità di invio quotidiana,
settimanale, quindicinale o mensile.
<azz>Non
fare mai il passo più lungo della gamba, in termini
di frequenza d'invio!
Una newsletter e' un po' come una
bella donna: sa farsi desiderare... </azz> |
Oltre il mese non ti consiglio di andare, per problemi legati
al "ricordo" della tua pubblicazione da parte dei
lettori. Come pure è improbabile che la tua pubblicazione
debba essere giornaliera, a meno che non tratti importanti
questioni mediche o finanziarie.
Nessuno, comunque, ti vieta di partire con una periodicità
"lasca" e nel frattempo di affilare le tue armi
in termini di esperienza nel selezionare i tuoi contenuti,
dargli veste redazionale idonea ed aver messo a punto le tue
personali procedure di pubblicazione.
In questo modo, potrai farti una chiara idea di quanto tempo
ed energie ti occorreranno per essere sempre puntuale con
una pubblicazione di elevata qualità, nella casella
e-mail dei tuoi lettori.
Raccolta
e manutenzione dei nominativi degli iscritti
Una volta che avrai determinato tutte le questioni di cui
sopra, dovrai preoccuparti di come fare in modo che la gente
si iscriva e quindi riceva la tua pubblicazione.
La faccenda è a sua volta scomposta in due aspetti:
quello di creare desiderio e aspettativa nei potenziali lettori
e quello -prevalentemente di gestione operativa della tua
pubblicazione- dei mezzi tecnologici da usare allo scopo.
Ti renderai conto rapidamente, se vorrai iniziare a fare l'editore
digitale, che le questioni tecnologiche sono una barzelletta,
rispetto alla gestione dei rapporti con le persone.
Per far sapere che stai pubblicando una tua newsletter,
non ti consiglio di cedere alla tentazione dello spamming
(pratica attraverso la quale invii a perfetti sconosciuti
la tua pubblicazione, con la speranza che la leggano e si
iscrivano.
Di solito, si produce l'effetto contrario e oggi -con
la legge sulla privacy- si rischiano grane legali di
non poco conto).
Molto meglio iniziare con il passa-parola delle tue
amicizie, che probabilmente condividono anche i tuoi interessi
e quindi anche gli argomenti trattati nella tua pubblicazione,
o, in alternativa, spendere qualche euro in pubblicità,
in parte in rete e in parte su media tradizionali (giornali,
riviste di settore, bollettini interni di Enti che potrebbero
essere interessati a comunicare ai loro iscritti l'esistenza
della tua pubblicazione).
In moltissimi casi, potrai ottenere anche visibilità
gratuita, inviando un "media-kit" (anche
noto come "press-kit". Sul sito di Luisa Carrada,
c'e' un ottimo articolo di Mariella Governo (SMAU) e ALessandro
Lucchini (elettronico ai giornalisti della stampa specializzata
o -meglio ancora- inviando loro per posta elettronica un invito
a prelevare il media kit direttamente dal tuo sito (se hai
una pubblicazione elettronica è praticamente certo
che hai anche un sito a suo supporto).
In questo modo, potrai anche farti un'idea di quanti di loro
hanno scaricato il tuo media-kit e confrontare poi le statistiche
con gli articoli realmente pubblicati sulla tua pubblicazione.
Un po' di tecnologia serve...
Quanto agli aspetti tecnologici le alternative sono parecchie
e dipendono da una serie di fattori essenzialmente legati
a gusti personali, disponibilità economica, numero
degli iscritti previsto a regime (dì la verità,
non i avevi pensato a questo, eh?) e caratteristiche offerte
dalla piattaforma tecnologica scelta.
Lyris
è un'applicazione web-based (la gestione della lista
avviene quindi stando connessi al web) o che può essere
eseguita anche sul tuo PC. Ne è disponibile una versione
gratuita ed una commerciale, ovviamente più potente
da ogni punto di vista.
Viene offerta la licenza in funzione del numero massimo di
iscritti che il programma può gestire, della velocità
di invio delle e-mail e di altri parametri di cui potrai meglio
renderti conto visitando il sito del prodotto in questione.
Majordomo
automatizza la gestione di mailing lists via e-mail. E' un
software gratuito, ma gira solo su piattaforme UNIX. Informati
dal tuo ISP (fornitore di connettività ed hosting web)
per sapere se danno supporto a questo programma.
Programmi
commerciali per mailing list o servizi di gestione di liste,
possono pure essere integrati con il tuo sito web. Tra i prodotti
più noti abbiamo:
· Sparklist
· L-Soft
Questi pacchetti software, tipicamente costano tra i 500
ed i 25000 ed oltre dollari USA.
Per farti un'idea dei costi cui vai incontro, un servizio
di hosting di mailing list può chiederti 1000 dollari
l'anno per gestire una newsletter con cadenza settimanale
inviata a 5000 lettori.
Nulla vieta che tu possa includere nel tuo sito web programmi
proprietari, sviluppati appositamente per te, dal tuo programmatore
web di fiducia, ma è molto difficile trovare un hosting
che ti permetterà di installare sui suoi server qualche
programma da te prodotto.
Una preoccupazione che si giustifica con la pur sempre reale
possibilità che un crash del tuo programma possa mandare
in tilt il server e con esso, rendere "invisibili"
gli altri domini che su di esso alloggiano.
Se vuoi usare un software tutto tuo e le disponibilità
economiche te lo consentono, ti consiglio di acquistare o
noleggiare un server tutto per te, dove potrai fare tutto
quello che vuoi, ovviamente sempre a tuo rischio e pericolo.
Non è una minaccia. Il software è ben lontano
dall'essere perfetto. Sperimenta, allora, ma ricordati che
la parola magica, qui, è BACKUP ovvero copia
integrale dei dati vitali del tuo sito, in modo da poter almeno
ricaricare la versione più recente (e funzionante)
in caso di crash di sistema.
Oltre a fare in modo che i tuoi lettori si iscrivano, avrai
certamente bisogno di effettuare delle periodiche routines
di manutenzione della lista. Ecco alcune domande che farai
bene a porti, prima di iniziare, al fine di essere preparato
poi:
con
quali modalità viene effettuata la rimozione di un
lettore dalla lista degli iscritti?
Cosa succede alle mail che tornano indietro (indirizzi
errati o con problemi, server che non rispondono ecc.)?
La
maggior parte di prodotti commerciali, incorpora delle funzioni
tese alla semplificazione ed all'automazione delle routines
di rimozione di nominativi problematici. Se per caso stai
pensando che la cosa sia gestibile "a mano" prima
prova, e poi scrivimi le tue impressioni…
Il
programma fa nessuna verifica per accertarsi che gli indirizzi
forniti dai lettori siano validi (esistenti) e formalmente
corretti?
A
parte eliminare "lettori inutili" dall'inizio, sappi
che qualcuno ancora tenta di mandare in tilt interi sistemi
fornendo indirizzi e-mail in formato tale che poi vengono
riconosciuti (ed eseguiti) come comandi di sistema.
Se
decido di frammentare la lista e inviare un messaggio solo
ad un dato segmento di essa, il programma me lo consentirà?
Il
programma fornisce statistiche utili e aggiornate sulla base
iscritti? (quanti iscritti, quanti rimossi, quanti indirizzi
errati, ecc.)?
Ci
sarebbe molto altro da chiedersi ma non tutte le possibili
domande trovano posto in questo articolo.
Continua a leggermi anche nelle altre sezioni del sito e troverai
molte altre risposte, promesso!
Produrre la newsletter
Vorrai
sicuramente mettere in opera una newsletter di cui essere
orgoglioso e da cui i tuoi lettori traggano un reale vantaggio.
Puoi scrivere gli articoli per la newsletter da solo o con
i tuoi colleghi o sollecitare interventi esterni anche da
parte dei tuoi lettori.
Volendo, puoi anche pagare uno scrittore professionista. Per
sapere quale soluzione è la migliore, determina i tuoi
obiettivi e quali sono le risorse (economiche e/o professionali)
di cui disponi per fare il lavoro nel migliore dei modi.
Molte newsletter sono ancora scritte e distribuite in formato
ASCII ovvero in "puro testo". Altre sono in formato
HTML e sono disponibili in un sito web; in questo caso, i
lettori ricevono una brevissima e-mail che contiene solo un
indice (realizzato con dei links) e da li, se il lettore vuole
leggere, dovrà andare sul sito.
Lo svantaggio di questa modalità, risiede nel fatto
che si obbliga il lettore a tenere in piedi la connessione
telefonica per leggere la newsletter.
In altri casi ancora, per motivi che ti saranno chiari man
mano che frequenti questo sito e leggi gli articoli che ti
proporrò, l'intera newsletter in formato HTML viene
inviata nelle mailboxes dei lettori.
Se decidi per la lettura sul tuo sito, ricordati di creare
un archivio delle edizioni precedenti e -se possibile- fai
in modo che disponga di un motore di ricerca interno.
Distribuire
la newsletter
La maggior parte dei prodotti e services elencati
in precedenza, per la raccolta e gestione degli indirizzi
degli iscritti, facilita anche la distribuzione della tua
newsletter. Per questo motivo, spesso questi programmi rappresentano
la via più facile -anche se non necessariamente la
migliore, come vedremo in un prossimo articolo- all'editoria
telematica.
Se la tua lista è ed è destinata a rimanere
molto piccola (qualche centinaio di iscritti) la soluzione
di usare il programma di posta elettronica che utilizzi normalmente
a titolo personale è ancora fattibile.
Assicurati però di effettuare l'invio mettendo te stesso
nel campo "To" (a) e tutto il resto della
lista destinatari nel campo "BCC" (Blind Carbon
Copy) in modo che i singoli indirizzi e-mail non siano visibili
a nessuno degli iscritti.
E' comunque opportuno considerare anche:
il
server a cui mi appoggio, ha sufficiente banda per gestire
efficacemente e senza problemi la distribuzione della mia
newsletter?
Se con 500 lettori questo non è un problema, lo
diventa di sicuro con 10.000.
Se
la distribuzione la fai da casa, il server SMTP del tuo fornitore
di accesso alla rete, di sicuro non accetterà 1000
destinatari in un solo campo BCC e ti marcherà
irrimediabilmente come "spammer", senza contare
che non effettuerà l'invio richiesto.
L'ostacolo è parzialmente aggirabile effettuando molti
invii, con un numero limitato di destinatari, ma è
una procedura lenta, farraginosa e foriera di errori che possono
ripercuotersi anche in maniera fatale sulla tua reputazione.
Il "fai da te", insomma, lo riserverei a liste piccolissime
di pochi amici o collaboratori, con cui può risultare
molto utile rimanere in contatto quotidiano anche stando a
distanza.
Alcuni fornitori di connettività, infine, fanno pagare
un sovrapprezzo al superamento di una certa quantità
di bytes trasmessi (o di occupazione di banda, è lo
stesso). Verifica se esistono limitazioni in questo senso,
prima di vederti recapitare a casa fatture astronomiche.
Conclusioni
Una
newsletter inviata con regolarità è uno dei
migliori strumenti per lo sviluppo del giro d'affari e per
rafforzare la notorietà del marchio, disponibili alle
piccole e medie imprese.
Un
uso oculato degli strumenti web disponibili, ti consente di
mettere in rete anche la tua impresa, a costi molto contenuti,
specie se comparati coni risultati che possono produrre o
se raffrontati ai costi relativi al dispiegamento di una campagna
di marketing tradizionale.
Una
newsletter ben congegnata non solo produce nuovi contatti,
ma può creare nuove vendite, incrementare la spesa
media da parte dei tuoi clienti acquisiti, e renderti un riconosciuto
e stimato esperto nel tuo settore.
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